
La notte rendeva appena visibile tutto il territorio collinare circostante. La luna, con la sua luce tenue e giallastra, delineava i contorni dell’antico villaggio Musachi, dove il lento rumore dei passi di una donna si confondeva con il sibilo del vento ed il fruscio delle grandi chiome millenarie degli alberi Tenko. In quel vasto giardino, Sato, ripensava a tutti gli eventi che scuotevano non solo i suoi pensieri ma anche il regno: dalla morte dell’ affettuoso marito, l’imperatore Sakumoto, al tragico il rito, annunciato, dell’ amante Kageshima, dai contenuti misteriosi degli antichi testi del maestro Shu fino al kaos in cui l’impero Niuzan si trovava per mano dell’oscuro e misterioso nemico. I suoi giovani occhi, profondi come il fiume che percorreva la terra di Niuzan, cercavano ciò che la realtà non poteva più offrirle:
- lo sguardo dell’amante, Kageshima.
La sua mente ribolliva di scene dove ogni immagine, nitida.....